mercoledì 28 marzo 2012

sindacati trattanti ...

La situazione del Trasporto Pubblico Locale, seppur variegata sul territorio nazionale, è di una profonda e diffusa crisi economica e finanziaria causata da una situazione di profonda e cronica mancanza delle risorse necessarie per il settore, aggravata dalle recenti manovre di ”contenimento” della spesa pubblica varate dal Governo.
A questo si aggiunge un’ulteriore riduzione di risorse statali per il 2012 con ulteriori significative ricadute negative sul comparto ferro – gomma, che comporterà un complessivo peggioramento della situazione.
Questo significa una ulteriore riduzione delle risorse messe in bilancio per i servizi minimi del TPL su gomma di milioni di euro che si sommano ai tagli dell'anno scorso …. mentre sono aumentati il costo dei carburanti, delle assicurazioni, delle manutenzioni, ecc.


Da giovedì 22 marzo 2012, inoltre, il decreto liberalizzazioni è legge.

Con 365 si e 61 no (contrari solo IDV e Lega) la Camera ha dato il via libero definitivo alle misure varate dal Governo Monti a fine gennaio.
Parte particolarmente rilevante di questa legge è l'obbligo per comuni e regioni di mettere a gara tutti i servizi pubblici locali, (trasporti, rifiuti, luce, etc.) ed inoltre i “bacini territoriali ottimali per la gestione del servizio non dovranno avere più l'estensione minima del territorio provinciale. La “tutela dell'occupazione” sarà elemento di “valutazione” dell'offerta in sede di gara.
Il primo appuntamento è tra qualche giorno il 31 marzo prossimo quando il ministero per gli Affari regionali dovrebbe licenziare il decreto che fissa le regole per la deliberazione quadro con cui gli enti locali verificheranno “la realizzabilità di una gestione concorrenziale dei servizi pubblici locali”. Poi entro il 30 giugno le Regioni dovranno individuare i bacini territoriali omogenei.
Un'ulteriore criticità è la riforma dei trattamenti pensionistici che hanno come conseguenza il quasi totale blocco del turn-over ed un prevedibile aumento di lavoratori inabili alle mansioni di guida.

QUESTA SITUAZIONE, come se non bastasse, 
E' ULTERIORMENTE ACCOMPAGNATA E AGGRAVATA DA …...

Un rinnovo del CCNL, scaduto ormai il 31 dicembre 2007, di cui, dopo l’accordo ponte dell’aprile-maggio 2009 e la successiva disponibilità alla formale sottoscrizione del documento del 30 settembre 2010 sulla disciplina dei 4 punti relativi al nuovo CCNL della mobilità da parte di ASSTRA, ANAV, CGIL - CISL – UIL – UGL – FAISA, si è perso completamente traccia;
L'intenzione delle aziende di rivendicare la “necessità” di procedere in sede aziendale ad una rivisitazione della contrattazione di 2° livello che comporti un aumento di flessibilità e produttività, un abbattimento del costo per unità di prodotto sia per compensare il taglio delle risorse disponibili per il settore che per eliminare gli eventuali accordi aziendali ancora in vigore che hanno dei punti favorevoli per i lavoratori;
L'intenzione delle aziende di ottenere strumenti normativi di gestione del personale come l’adozione di contratti di solidarietà difensivi, incentivazioni all’esodo.


CON QUESTE PREMESSE ...

si è insediato il nuovo Cda di Ferrovie della Calabria che, prevedibilmente, pur se riuscirà a recuperare i crediti pregressi dalla Regione Calabria, a causa di corrispettivi assolutamente inadeguati al costo del lavoro ed alla sua organizzazione, chiederà ulteriori sacrifici ai lavoratori.
A gennaio 2011 tutti i sindacati trattanti alzavano barricate nei confronti dell’azienda alla presentazione del piano salva Fdc, salvo poi fare abbassare i pantaloni ai lavoratori con gli accordi di luglio e ottobre 2011 e assolvere la Regione Calabria, unica vera responsabile della debacle aziendale. Come al solito autoassolvendosi a loro volta con mille scuse. 
Adesso, però, ho la strana sensazione che faranno lo stesso.
Una cosa è certa: su uno stesso punto non si possono sostenere due posizioni opposte. Una sola volta si ha ragione, se hanno detto si adesso non possono dire no. 
Ma questo è quello che accade con i nostri leggendari sindacalisti trattanti. Comunque vada hanno sempre ragione, a prescindere.  

sabato 24 marzo 2012

pregiudiziali ...

A quanto si è appreso, il Cda di FdC, nell’incontro che ha avuto con i sindacati trattanti e firmatari gli accordi di luglio e ottobre 2011, ha confermato la linea dei tagli per affrontare le liberalizzazioni previste dal decreto del governo Monti che da poco ha incassato l’ok da parte del parlamento italiano.
Nello stesso incontro, per come già anticipato nella comunicazione a tutto il personale e alle OOSS tutte, ha confermato di volere procedere al recupero dei crediti pregressi nei confronti della Regione Calabria, che a questo punto si conferma la prima causa della sofferenza economica dell’azienda.
Immagino però, che senza la presenza dell’USB i rimanenti sindacati avranno avuto modo di confrontarsi con il Cda con più veemenza, articolando le proprie ragioni e idee senza condizionamenti alcuni e senza impedimenti di sorta.
Elidendo un interlocutore dissenziente, avranno avuto gioco facile.














venerdì 23 marzo 2012

usuranti ...

Sono i lavori di coloro i quali hanno svolto (per almeno 7 degli ultimi 10 anni e, a partire dal 2018, per almeno metà della vita lavorativa) alcune specifiche attività gravose (lavori in miniera, lavoro notturno per prolungati periodi, eccetera). 
Per tali soggetti la normativa è cambiata due volte nel 2011. 
Prima è stato approvato il Dlgs 67/2011 con uno "sconto" sui requisiti pensionistici allora vigenti. 
Con la riforma Fornero la possibilità di andare in pensione è stata agganciata al raggiungimento delle quote previste dall'abrogata legge 244/2007 per le pensioni di anzianità. 
Chi ha svolto lavoro usurante potrà andare in pensione se la somma di età anagrafica e anzianità contributiva darà il risultato di 96, con almeno 60 anni di età e 36 di contributi. 

giovedì 22 marzo 2012

liberalizzazioni ...

AUTORITÀ PER I TRASPORTI: dovrebbe insediarsi entro il 31 maggio prossimo. Avrà compiti di monitoraggio e di consultazione. Potrà anche infliggere sanzioni di carattere amministrativo.
CONTRATTI FERROVIE E RETE: I trattamenti dei ferrovieri saranno definiti dalla contrattazione collettiva. Sulla separazione della rete si esprimerà l'Autorità.
TRASPORTI PUBBLICI LOCALI: Obbligatori gli ambiti territoriali almeno provinciali; sì ai meccanismi premiali per gli affidamenti mediante gara; riduzione a 200.000 euro del valore dei servizi che è possibile affidare in house, quindi obbligo di effettuare gare per tutte le attività superiori ai 200mila euro.; estensione della normativa al trasporto ferroviario regionale.

giovedì 15 marzo 2012

al personale tutto ...


Pubblico qui di seguito il testo scaturito in seguito al dibattito sui trasporti della seduta del 20 febbraio e letto dal Presidente On. Francesco TALARICO, nella seduta del 12 marzo, e la comunicazione di oggi a tutto il personale dipendente di Ferrovie della Calabria fatta dal presidente Mautone in merito al ritardo della paga del mese di febbraio e alla causa delle sofferenze economiche aziendali.




Regione Calabria - SEDUTA DI LUNEDI’ 12 MARZO 2012
Ordine del giorno coordinato su Infrastrutture e Trasporti

Omissis …

PRESIDENTE
Dà lettura dell’ordine del giorno, protocollo numero 12808 del 12 marzo 2012, in forza del quale, registrato lo stato di arretratezza delle infrastrutture stradali, autostradali, ferroviarie, aeroportuali e portuali calabresi rispetto agli standard europei e considerata la necessità che le predette infrastrutture siano sottoposte a urgenti lavori di ammodernamento, potenziamento e manutenzione straordinaria, il Consiglio regionale, in seguito alla seduta del 20 febbraio in cui si è tenuto un approfondito dibattito sullo stato dei trasporti e delle infrastrutture, ha individuato, all’unanimità dei presenti, le priorità da sottoporre all’attenzione del Governo centrale.
Rilevato che con il presente documento si conferisce al Presidente della Giunta regionale pieno mandato a rappresentare le determinazioni dell’intero Consiglio regionale al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro dello Sviluppo e delle Infrastrutture, prosegue con la elencazione delle suddette priorità, tra cui: il completamento della autostrada A3 per il quale occorre definire modalità, tempi e previsioni di impegno finanziario; il completamento degli interventi in corso sulla Strada Statale 106, per il quale sono previsti ulteriori 744 milioni di euro per esigenze relative agli interventi in corso di esecuzione; l’estensione del sistema AV/AC alla dorsale ferroviaria della linea Battipaglia-Reggio Calabria che necessita di azioni propedeutiche all’inclusione nei documenti di programmazione nella sezione “Opere prioritarie da avviare”, nonché di interventi immediati per la velocizzazione della linea ed il potenziamento dei collegamenti con il corridoio ionico in termini di qualità del servizio e numero di corse; la soluzione delle problematiche relative di “Ferrovie della Calabria” che necessita di un risanamento economico e tecnico per ricondurre l’azienda a privilegiare la modalità di trasporto su ferro, nonché di un ripristino di tutti i treni a lunga percorrenza, un potenziamento adeguato dei collegamenti della Calabria con il resto del Paese e la previsione di un’altra corsa A/R del servizio ferroviario; la piena e completa realizzazione del nodo intermodale di Gioia Tauro ed il potenziamento delle strutture portuali; la valorizzazione ed il potenziamento del sistema aeroportuale calabrese.
Omissis …
(Seguono gli interventi dei vari consiglieri di minoranza e di maggioranza precisando, questi ultimi, che l’incontro con il ministro Passera si terrà tra pochi giorni e, pertanto, ribadiscono la necessità di approvare l’ordine del giorno nella seduta odierna al fine di non vanificare l’azione del Consiglio regionale)
 Omissis …
PRESIDENTE
Riferisce che, a seguito della breve sospensione, si è proceduta ad apporre una lieve modifica all’ultimo punto dell’ordine del giorno, prevedendo interventi infrastrutturali aeroportuali generici, indi pone ai voti il documento che è approvato a maggioranza.



martedì 13 marzo 2012

presidente nuovo, anzi vecchio ...

Molti sindacalisti insieme al loro sindacato, stanno cercando di tirarsi fuori dalla responsabilità di averci fatto cadere con tutte le scarpe in una situazione allucinante e melmosa.
Non dobbiamo dimenticare che le difficoltà di FdC esistono per due ordini di motivi. Uno è per quanto attiene i crediti pregressi riportati in bilancio e trasformati da FdC in debiti, rivenienti da una condizione che l’On. Misiti ha esposto bene in parlamento e che vede la Regione Calabria debitrice insolvente nei confronti di FdC; l’altro invece è per un corrispettivo che opportunamente decurtato, sempre dalla Regione Calabria, non consente economicamente l’intera organizzazione aziendale.
Ora, queste condizioni che oggettivamente hanno scaraventato FdC nel baratro del disastro, non possono che trovare come comune denominatore la Regione Calabria responsabile, a prescindere delle scelte sbagliate dei vari Cda che si sono succeduti dall’avvento del politico amministratore unico, all’ultimo presidente che non ha contrastato talune scelte.
Hai voglia a gridare su tutti i marciapiedi che la responsabilità della Regione c’era tutta e che come un’intrusa s’era infilata nella contrattazione solo per controllare che tutto volgesse a suo favore. Ma c’erano parecchi sordi che non volevano sentire accecati da un’immaginaria vendetta a prescindere (badate bene che c’era qualcuno che lo sollecitava i vari sindacati, già prima dell’elezione dell’attuale governo regionale).
Ora invece viene nominata, per scadenza naturale, il nuovo Presidente di FdC, che risponde al nome di Angelo Mautone e che fù consigliere di amministrazione appena si insediò il Presidente uscente.
In quella veste, ad aprile 2009, ha incontrato insieme alla Ricozzi per la prima volta i sindacati a Cosenza in modo informale, e il nuovo Presidente Mautone ha sostenuto, lo vado dicendo da più tempo nei post del mio blog, che il futuro era il ramo ferrato anche su rete RFI (Ferrovie dello Stato) perché là c’erano i soldi, mentre per il settore gommato c’era un iter che riguardava le gare stabilite allora dell’art. 23bis e quindi tutte le problematiche connesse, non ultima la privatizzazione.
Quindi, se tanto mi da tanto, oltre all’indirizzo del Governo Monti sulle privatizzazioni e liberalizzazioni, c’è anche una precisa volontà di un’allora consigliere adesso Presidente.
Ora, capite che la colpa dei sindacalisti trattanti di non avere preteso dalla Regione Calabria un comportamento consono per chi era debitrice verso FdC di oltre 100 mln di euro, adesso si fa ancora più grande alla luce dei segnali che già allora arrivavano dal management aziendale. 
Debbo comunque riconoscere, per atto rivoluzionario ed onestà intellettuale, i vari episodi che hanno caratterizzato l’aumento dei costi aziendali:
1.   La trasformazione dei servizi integrativi e sostitutivi a servizi regionali di trasporto pubblico locale, che ha visto ridursi per il settore su gomma il corrispettivo non più pagato come il servizio su ferro;
2.  l’esternalizzazione della manutenzione,  che oltre a non ottenere standard qualitativi e di sicurezza adeguati, ha mantenuto in azienda improduttivi quasi 50 addetti alla manutenzione vanificando tale scelta e ponendo un grosso interrogativo sul perché si è fatta questa operazione;
3.  l’ERAS, che ha appesantito i costi aziendali senza neanche una giusta riparametrazione sui carichi di lavoro, e li ha anche aumentati producendo km/bus tecnici aumentando così di fatto i corrispettivi pagati per la manutenzione;
4. l’operazione Padre/Figlio, che sostituendo chi nel 95% dei casi era già in età di pensione per raggiungimento dei requisiti (almeno l’80% di quel 95% aveva già beneficiato del superbonus di Berlusconi) ha consentito l’immissione in servizio di forza lavoro là dove non se ne sentiva il bisogno e mantenuto in sottodimensionamento l’esercizio al punto tale che successivamente bisognò procurarsi Operatori di esercizio tramite concorso;
5.  l’operazione ATAB, che ha visto la Regione Calabria patrocinare l’annessione in FdC guadagnandoci 1.000.000 di km/bus perché i km/bus annessi sostituirono km/bus tagliati a FdC dalla Regione giustificandoli non essenziali, ai quali costi di questi ulteriori km/bus si andarono ad aggiungere quelli per il personale non di esercizio che FdC fu stata costretta ad assumere.   



mercoledì 7 marzo 2012

fantapolitica ...

Il Ministro Passera a Sky:
Bene la concorrenza nell’Alta velocità, ma è importante anche guardare al trasporto pubblico locale, dove le liberalizzazioni potrebbero favorire l’ingresso di nuovi operatori e contribuire a migliorare il servizio. Ciò è quanto ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti, Corrado Passera, nei passaggi dedicati ai trasporti nel corso dell’intervista di Maria Latella su ‘Sky Tg24’.
 Passera ha poi sottolineato che “le Ferrovie italiane si avvalgono di una grandissima infrastruttura”, in cui proprio per la sua eccellenza “io credo molto” e che è già altamente competitiva perché “in Italia siamo più aperti alla concorrenza di altri in Europa”. Il Ministro ha aggiunto che l’idea che vi siano imprese che competano “è la realizzazione di quello che desideravo”. “L’alta velocità è già un ottimo servizio, la concorrenza lo migliorerà”, ha spiegato ancora Passera, che ha sottolineato però che “dobbiamo pensare anche agli altri servizi: sul trasporto pubblico locale spero che le liberalizzazioni producano risultati importanti, ha concluso il Ministro, sottolineando che su questo punto c’è “un impegno forte” del Governo per migliorare un servizio che tocca tutti i cittadini.
(Fonte: Sky Tg24)

Dopo questa notizia, vi piacerebbe se in Calabria per gestire il trasporto pubblico locale su ferro facessero una joint venture Ferrovie della Calabria e Ferrovie dello Stato e per gestire il trasporto pubblico locale su gomma lo facessero Ferrovie della Calabria, Ferrovie dello Stato e  un gestore di tpl su gomma (Arriva o Ranza)?

__Si

__No

__Forse


* se vuoi, puoi commentare anche in forma anonima.

lunedì 5 marzo 2012

help ...

Domenica mattina, leggendo il giornale, ho avuto la conferma (se ce ne fosse stato bisogno) che ci sono sindacalisti che farebbero arrossire un somaro per la loro arrogante incompetenza e ignoranza, perché ho letto tra le righe di un articolo, sempre a parere mio ovviamente, l’approfittare delle difficoltà aziendali per sciorinare una pseudo competenza sindacale, che come un contadino scarpe grosse e cervello fine e come una campana stonata ripeteva un ritornello stantio come dire “qua ho ragione e ci faccio una fogna”, perché in ogni caso, male che vada, tiro l’acqua al mio mulino (capito mi hai?).
Perché dico questo? perché solo chi non ha capito niente può esibire come prova della difficoltà aziendale (Ferrovie della Calabria, ricordo a me stesso, è un’azienda multimodale e su competenza territoriale regionale) l’avere ceduto il parcheggio dei 2 Fiumi all’Amaco. Intendiamoci, non è che quell’operazione è stata fatta bene, tutt’altro, ma al punto in cui siamo mi pare molto riduttivo dare la colpa della sofferenza economica solo ed esclusivamente a quell’operazione, che in tutti i modi in fase di contrattazione nell’accordo degli accordi, nessuno ha osteggiato o, imponendosi, ha fatto rientrare.
Ma non solo, l’articolo finiva esortando i competenti Regionali ad intervenire affinché correggendo quell’anomalia (o anche altre di pari misura), si potesse finalmente respirare un’aria di tranquillità economica.  
Domenica sera poi, ho visto “Presa Diretta” e mi è rimasto in mente quel passaggio che si riferiva a quell’imprenditore che a causa dei crediti vantati nei confronti del Ministero della Difesa e non incassati (con più o meno giustificazioni e scappatoie probabili per essere insolventi), era ridotto al lastrico e quindi sull’orlo del fallimento.
Allora mi è venuto spontaneo confrontare quella situazione ai problemi che ha Ferrovie della Calabria e che,  ormai lo hanno capito tutti (ovviamente tranne uno), sono rivenienti da una sofferenza economica causata, soprattutto, dai crediti che FdC ha nei confronti principalmente della Regione Calabria e del Ministero dei Trasporti poi, per come ha correttamente illustrato ad ottobre 2011 di fronte al Parlamento Italiano l’On. Misiti, in risposta ad una interrogazione parlamentare.
Questa situazione economica, della cui consistenza i sindacalisti regionali ne avrebbero dovuto avere contezza già in tempi passati invece di trastullarsi in altre faccende affaccendati, mette in crisi Ferrovie della Calabria ed i suoi dipendenti e paradossalmente consente, con l’appoggio inconsapevole/consapevole sempre dei sindacati, a Regione Calabria e Ministero dei Trasporti (debitori) di emettere decreti salva/FdC per tamponare i loro debiti, che sicuramente andranno nella direzione della privatizzazione e smembramento aziendale e che avranno come risultato l’ulteriore abbassamento di salario, condito da un altro aggravamento di condizioni normative dettate da una contrattazione nazionale che decentra al territorio anche la possibilità di derogare alle leggi in virtù di una maggioranza sindacale che in nome della concertazione (come già dimostrato) legifererà “erga omnes”.
Ed i segnali della difficoltà nella quale ci hanno scaraventato le nostre istituzioni si leggono tutte quando, per non pagare lo stipendio ai dipendenti, si adduce a giustificazione una prossima riunione del cda della banca, che probabilmente sarà vera, ma che la dice lunga sulla fiducia che quella banca ci accorda.
E la Regione Calabria che strombazzava di averci salvato? i debiti, quando li paga?
I lavoratori la loro parte la stanno facendo in termini di contrazione salariale e di carichi di lavoro, perché da giugno ad oggi sono stati licenziati o si sono pensionati 79 dipendenti, che con un calcolo approssimativo faranno risparmiare almeno 2.765.000,00 euro, se calcolati con un costo medio di 35.000,00 euro, ma la bellezza di 3.555.000,00 euro se calcolati a 45.000,00 euro come diceva l’azienda e la Regione Calabria a settembre 2011.
Non c’è che dire, di bene in meglio.   
Ah, domani c’è un’assemblea del comitato dei lavoratori di Cosenza. Staremo a vedere.