RLS

Conflitti di interesse? Ma quanto mai…

Succede, che in Calabria ogni cosa ha un percorso o interesse diverso a seconda se percepisce l’interesse o il percorso di qualcuno.
Succede anche che, in Ferrovie della Calabria i conflitti di interesse sono la norma per  chi si erge a pseudo denunciatore di macchinazioni e presunti inganni nei confronti dei lavoratori, dimenticando che lui stesso è il sostenitore di conflitti che non fanno il bene dei lavoratori ancorché dell’azienda dove lavora.
Lo sapete che in azienda ci sono i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza? E che si chiamano RLS?
Va bene, la domanda su "chi è" l'RLS è un pò tardiva, ma serve per chiarire la “forma mentis” di chi è oggi allo stesso tempo RSPP (cioè il rappresentante dell’azienda per la prevenzione e protezione), quadro aziendale, sindacalista e parente di RLS.
La questione così può essere vista sotto diversi profili. Io credo però che sia  utile vedere la questione  anche dal punto di vista sindacale e quindi dei lavoratori. 
Ma il sindacato è consapevole di questo?  e i lavoratori, peggio ancora, sono consapevoli di questo?
L’R.L.S. o Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, è una figura istituita dal D.Lgs. 626/94 e si tratta di un lavoratore eletto dagli altri lavoratori o designato dalle organizzazioni sindacali.
L'elezione dei rappresentanti per la sicurezza avviene secondo le modalità di cui al comma 6 dell'art. 47 del D.Lgs. 81/08, cioè tramite elezione diretta dei lavoratori. Non è obbligatorio eleggere l’R.L.S. interno all’azienda, ma è invece obbligato il datore di lavoro ad informare i lavoratori in merito al diritto che hanno di eleggere un loro rappresentante.
Inoltre, il datore deve permettere che i lavoratori si riuniscano per decidere in merito.
E anche se nelle aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è eletto o designato dai lavoratori nell'ambito delle rappresentanze sindacali in azienda, questo non vuole dire che egli non deve dare conto ai lavoratori. Non è perciò che fa parte di un’associazione a se stante.
Il numero minimo dei rappresentanti dei lavoratori per un’azienda da 201 a 1000 lavoratori, come è l’FdC (meno di mille), è di 3 rappresentanti, a meno che non si considerano le unità produttive per cui si deve fare un conteggio diverso centro per centro. Ma così non è e non è stato e i sindacati presenti in azienda si sono nominati il loro bel rappresentante in seno all’azienda a livello regionale.
Ed è qui che risalta l’abuso nei confronti dei lavoratori. L’RLS, fra le tante altre cose, dovrebbe promuovere almeno un’assemblea annuale con i lavoratori per discutere della sicurezza e delle condizioni di lavoro. E invece questi signori non rendono conto nemmeno al proprio sindacato di quello che fanno, che per dire la verità neanche gliene chiede conto. Non mi risulta infatti che in azienda, anche in previsione del testo unico, negli  ultimi tempi sia  in corso un dibattito fra i lavoratori sul "chi è" dell'RLS e nemmeno che nel sindacato sia presente un dibattito sul "cosa fa" l'RLS. Qualcuno per esempio, vi ha mai parlato di stress da lavoro correlato?  
E qui il nostro addirittura sfoggia il suo fiore all’occhiello ostentando anche un palese conflitto di interesse: RSPP, quadro aziendale, commissario sindacale (per gentile autorizzazione)  e parente dell’RLS del proprio sindacato. Non c’è che dire, un vero esempio di correttezza e trasparenza, che insieme al palese conflitto pretenderebbe di essere credibile agli occhi dei lavoratori. Un vero e proprio atto di prepotenza quale è abituato da sempre a fare. Come è bella la vita così, eh?
Una vera vergogna. Meditate gente, meditate.