lunedì 8 giugno 2015

al dunque, siamo arrivati

Credo che alla luce di quanto dichiarato alle Organizzazioni Sindacali da parte della dirigenza di Ferrovie della Calabria a Lamezia giorno 5 u.s., i lavoratori debbano trarre le debite conclusioni su una vicenda che ha visto infrangersi, dato l’esito, il sogno di tutti quelli che avevano sperato nella riproposizione dell’operazione “padre figlio”.
Non è possibile per impedimenti normativi e legislativi che le leggi vigenti dal 2008 hanno imposto alle società come Ferrovie della Calabria ed in ogni caso il proprietario di FdC (la regione Calabria) si era comunque dichiarato contrario”.
Le riflessioni a questo punto sono dovute.
Chi ha illuso i dipendenti che si poteva rifare l’operazione anche in presenza di impedimenti giuridici?
Chi si è avvantaggiato o si sarebbe avvantaggiato dall’illudere i lavoratori?
Chi era a conoscenza che l’operazione non si poteva fare e ha continuato a stare zitto o addirittura ha alimentato le speranze?
Quanto è costato alla società tale silenzio?
Quanto costerà ancora alla società l’aver sottaciuto la verità?
A queste domande qualcuno dovrà pur rispondere e sicuramente i dipendenti di FdC, se liberi da condizionamenti vari, sapranno pure darsi le risposte giuste.
Non vi è dubbio che se l’auspicata pensione può arrivare con un bel incentivo, le sofferenze o i malumori che hanno accompagnato una vita lavorativa saranno di certo addolcite. 
Certo, niente a che vedere di fronte all’assunzione di un figlio, e di sicuro credo che l’augurio dei colleghi ai prossimi pensionanti sarà quello di vivere con felicità insieme ai propri cari i rimanenti anni rimasti fino a 100.
Ma non vi è dubbio che un’operazione di questo tipo costerà alla società e quindi ai dipendenti rimasti una cifra che si aggira intorno a 1.500.000,00 euro. Pochi? Molti? Non lo sappiamo, ma di sicuro potevano servire a molte cose. 
Lasciamo ai dipendenti stessi decidere dove si potevano spendere questi soldi. 
Acquistare rotabili per la ferrovia? 
Acquistare autobus?
Investire in nuove tecnologie di supporto all’esercizio? 
Decidere di incentivare gli assunti dopo il 2006 che non percepiscono l’eras? 
Certo, l’operazione ha il suo ragionamento logico: se chi ha maturato il requisito pensionistico rimane in servizio costerà più di 1,5mln di euro, ma qua però stiamo dicendo un’altra cosa e cioè che non si sarebbero dovuti proprio spendere così e qualcuno lo sapeva ma non ha fatto niente per impedirlo.
Sta adesso ai lavoratori capire chi era questo qualcuno e trarne le debite conclusioni.

  


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