sabato 1 marzo 2014

suburbano ...

Mercoledì 5 dicembre 2012, quindi molto prima dell’affidamento ad un’azienda di provata capacità internazionale di redigere il piano industriale di Ferrovie della Calabria, FerrovieAlternative azzardava un’analisi sui nuovi scenari che potevano scaturire dal piano di programmazione dei trasporti della Regione Calabria.
In quella occasione (ovviamente con i dati in possesso a quella data), si ebbe a disegnare uno scenario sui servizi di FdC che insistono sulla presila e sul fatto che una loro ipotetica ed eventuale trasformazione da extraurbano a urbano avrebbe costretto FdC o ad acquistare nuovi autobus o a rinunciare alla gara e al servizio.
Ora, da indiscrezioni che ci provengono dalla rete, sembrerebbe che ci possa essere una proposta di trasformazione dei servizi che insistono sull’”area urbana” di Cosenza (dalla presila a Montalto), da extraurbani a suburbani, ufficialmente per migliorare il servizio.
Bene, è indubbio che quel tessuto suburbano (perché effettivamente è di questo che si parla) ha bisogno di un servizio più confacente per la sua densità abitativa e vicinanza al polo attrattore di Cosenza con l’aumento della frequenza delle corse, ed è ancora fuori dubbio che un’altra tipologia di autobus aumenterebbe la capacità di trasporto riducendo gli autobus (e conseguentemente gli autisti) destinando proprio all’aumento della frequenza delle corse il risparmio effettuato; ed è altrettanto incontrovertibile che la trasformazione della tipologia di servizio è atto preparatorio al bacino urbano della città di Cosenza previsto dal Piano della Regione Calabria, che vedrebbe inseriti nel bacino i servizi extraurbani della Presila e di Montalto attualmente eserciti da FdC.
A questo punto altri scenari si profilano per i dipendenti di Ferrovie della Calabria e per la società stessa:
      a)     la società FdC è costretta ad acquistare i nuovi autobus (suburbani) per potere svolgere il servizio  e, in attesa delle gare, avviare una partnership con altre aziende del settore (presumibilmente Amaco e Consorzio Autolinee) per costruire una società capace di affrontare la gara del bacino urbano di Cosenza;                    
      b)     la trasformazione del servizio espone la società ai rischi dovuti all’interlocuzione con competitors già presenti con questa tipologia di servizio e che potrebbero avanzare richieste non proprio convenienti per FdC;
      c)      la costruzione della “metropolitana leggera” metterebbe d’avanti ad una scelta la Regione Calabria, in quanto la sua realizzazione metterebbe in forse l’attuale servizio del Consorzio Autolinee e quindi di tutte le maestranze, che troverebbe invece sfogo nell’acquisizione del servizio prima gestito da FdC (come dire: FdC gestisce la Metroleggera e il Consorgio si pappa le linee automobilistiche suburbane).   

Ma, per qualcuno il 2019 è ancora lontano. Si vedrà (ha detto il cieco).