domenica 19 gennaio 2014

ci risiamo ...

C’è un giornalista che puntualmente, oserei dire ad orologeria, se ne esce con dichiarazioni che mistificano la realtà, e mistificando la realtà, anche se siamo in un’epoca di disinformazione e controinformazione, sa che sparando nel mucchio ha buone probabilità di colpire i merli.
Già, i merli, così sono divenuti e considerarti oramai i cittadini calabresi, alle prese con giornalisti che artatamente mistificano la realtà.  
Così mistificava la realtà quando in un articolo tuonava contro il dipendente FdC reo di costare fino al 35% in più rispetto ai dipendenti privati, condizionando l’opinione pubblica e che ha portato il 2011 ad un accordo, con il beneplacito della Regione Calabria, che ha sancito la decurtazione di salario e diritti al dipendente FdC e all’impedimento delle rivendicazioni dei dipendenti delle aziende private del trasporto calabrese.
come dire, con un fava due piccioni.
Ma a buon vedere, è sempre lo stesso giornalista che mistificando la realtà e verità ed utilizzando lo stesso sistema, prepara il terreno per il piano che la società "specializzata" sta preparando come sorpresa di pasqua a tutto il personale FdC.
lo stesso giornalista che mettendosi al servizio del potere mistifica la realtà per preparare il terreno alla privatizzazione della più grande azienda della Calabria.
Non c’è che dire, oramai è un metodo di giornalismo (con la g minuscola però) che sarebbe il caso si studiasse nelle università come metodo da non seguire.
George Orwel diceva che nel tempo dell’inganno dire la verità diventa un atto rivoluzionario, e allora dobbiamo dirla la verità:
  1.  non è vero che è stata bloccata l’erogazione dei fondi FAS previsti dal DL 22 giugno 2012, n.83, convertito con modificazioni dalla L 7 agosto 2012, n.134;
  2.  la Regione Calabria ha quantificato in 65mln la cifra da prelevare dai fondi FAS per permettergli di pagare i debiti nei confronti di Ferrovie della Calabria, stabilendo che un’altra parte glieli avrebbe ridati in natura (conferimento di beni immobili e mobili);
  3. la Regione Calabria ha già deliberato (DGR n.396 del 31-10-2013), secondo il nulla osta del CIPE;
  4. già l’On Misiti, quale sottosegretario ai trasporti del governo Berlusconi, nel 2010 in una interrogazione parlamentare dell’On Tassone, rispondeva che la Regione Calabria era debitrice nei confronti della Ferrovie della Calabria;
  5. il Governo Monti con la spending review, ha evitato che il Ministero dei Trasporti mettesse mano al portafogli per ripianare i debiti di FdC dovuti alla insolvenza della Regione Calabria, per poi rivalersi sulla stessa, e ha concesso alla R.C. di attingere dai fondi FAS per pagarsi il debito, aggiungendo sul piatto una ricapitalizzazione di 20mln di euro a compensazione;
  6.  presso il tribunale di Catanzaro è disponibile tutto l’incartamento sulla “ristrutturazione del debito” di FdC, nel quale incartamento ci sono tutte le dichiarazioni e le relazioni asseverate, da parte di FdC e da parte della Regione Calabria, e se ci fosse stata qualche incongruenza o falsità, i giudici di merito sarebbero dovuti intervenire.






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