mercoledì 5 dicembre 2012

un pastrocchio ...


Un giovane dipendente di un’azienda partecipata da Ferrovie della Calabria postava su un gruppo di facebook che sul quotidiano di oggi c’era scritto che a breve verranno date all'AMACO il prolungamento fino a Pedace, un prolungamento Cosenza-Bosco di Rovito, per Rovito, per Spezzano Sila e una navetta Cosenza-Celico. Tutti d'accordo sindaci, i politici e l'assessore Fedele che ha detto che a breve andrà in porto la cosa.
“ma Fedele è così sveglio a cedere i servizi all'AMACO e cosi dormiente per pagarci e salvare Ferrovie della Calabria? L'azienda nostra muta e nessuno di noi sento parlarne....si perderanno posti di lavoro........” concludeva nel suo post.
Le preoccupazioni del giovane dipendente ci sono tutte perché, voi come giudichereste che il comma 8 dell’art. 2 (disposizioni transitorie) della proposta di legge n. 358 deliberata dalla giunta regionale il 30 luglio 2012, consente ai servizi urbani sconfinamenti limitati nei comuni limitrofi, al fine di aumentare l'efficienza del sistema ed evitare che per l'impossibilità di piccoli sconfinamenti dei confini comunali debbano verificarsi parallelismi fra servizi urbani ed extraurbani?
Io, invece, vorrei approfittare per fare delle piccole domande e considerazioni, in modo da stuzzicare la mente dei lavoratori dipendenti di Ferrovie della Calabria, affinché possano poi farsi dare, eventualmente, le giuste risposte e spiegazioni dai loro sindacalisti trattanti:
visto che l’assessore ai trasporti va dicendo che tra un po’ si faranno le gare sulla base dell’individuazione di due bacini extraurbani - nord e sud – e di bacini urbani che interesseranno le città di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria;
visto che a suo tempo i sindaci dell’area urbana di Cosenza si sono ritrovati per concordare in modo unitario una proposta all’assessore; 
visto il servizio che svolge AMACO in presila e che questo non è stato ostacolato da nessuno se non dai soli dipendenti di FdC e allo stato da un paio di sigle sindacali, mentre le altre hanno fatto solo finta;
visto che a tal proposito è del tutto probabile che nel bacino urbano di Cosenza entrerà il servizio della presila;
visto che in caso di conferma degli assetti societari per la partecipazione alle gare, la gara verrà fatta dal consorzio Cometra;
visto che per svolgere servizio urbano c’è bisogno degli autobus urbani;
in caso di eventuale vincita del Cometra (e dopotutto me lo auguro), a chi credete che assegnerà i km/bus?
A chi dovrà acquistare gli autobus urbani per svolgere il servizio oltre che nella presila anche per i rimanenti km, o a chi dovrà acquistare solo un residuo numero di autobus perché gli altri sono già in suo possesso?
Atteso che la Regione possa partecipare all’acquisto degli autobus, con queste finanze che si trova Ferrovie della Calabria, credo che sarebbe difficile anche solo trovare il 20% del totale per un’azienda che ancora non sa come pagare "i debiti della Regione".
Sembra fantapolitica? È probabile che sia vero, del resto, infatti, se non riescono a fare rispettare le delibere sul trasporto pubblico locale che loro stessi emettono, vuoi che non ne esca un pastrocchio?
Il guaio però è che vorrebbero fare pagare sempre ai lavoratori i loro errori. E questo non è onesto.

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