lunedì 21 maggio 2012

forza somaro, forza ...



L'AGCM boccia il bacino unico regionale ligure dei servizi di TPL e la rigidità delle disposizioni che impongono specifici trattamenti economici dei dipendenti

A seguito dell'adozione del progetto di legge della Regione Liguria che prevedeva l'istituzione di un unico bacino a livello regionale dei servizi di trasporto pubblico locale Massimo Malena & Associati, nell'interesse di Riviera Trasporti Spa, inviava all'AGCM (l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) una segnalazione ex art. 22 L. 287/1990, ritenendo tale scelta non in linea con i principi di concorrenza e non foriera di benefici in termini di efficientamento del settore.
L'Autorità con la segnalazione inviata al Presidente del Consiglio Regionale della Liguria ha evidenziato "l'assoluta mancanza di qualsiasi elemento che consenta di apprezzare la base economica a sostegno della scelta di definire un unico bacino di traffico a livello regionale". In particolare, l'Autorità pur rilevando che la crescita dimensionale degli operatori del settore è obiettivo auspicabile, osserva come "nel trasporto pubblico locale le economie di scala dal lato dell'offerta si raggiungono con dimensioni piuttosto contenute e le economie di gamma in genere risultano ancor più modeste".
Nella determinazione dei bacini infatti gli enti devono tener conto delle caratteristiche e della struttura dei mercati di riferimento, nonché del numero e delle dimensioni degli operatori che potrebbero prendere parte alle gare; ciò anche in riferimento alla suddivisione del servizio in lotti, decisione che deve essere orientata "da un lato, al conseguimento di economie di scala o di gamma e, dall'altro, coerente con l'obiettivo di garantire la partecipazione alla gara del maggior numero possibile di concorrenti".
Con lo stesso provvedimento adottato ai sensi dell'art. 22 L. 287/1990 l'Autorità ha reiterato i propri rilievi in merito a disposizioni normative, come quella adottata dalla Regione Liguria, che impongono ai competitor in sede di gara l'adozione di un determinato CCNL anche in riferimento ai parametri meramente economici, rilevando come tali previsioni costituiscano una barriera all'ingresso per nuovi operatori ovvero un innalzamento dei costi di esercizio per soggetti imprenditoriali già esistenti che adottano trattamenti normativi ed economici diversi da quelli imposti.


sabato 12 maggio 2012

DGR n. 192 del 26 aprile 2012


chi vuole può visionare la nuova delibera regionale che ha sostituito la 147 
e i cui effetti non saranno diversi da quelli rappresentati dalla foto.

sabato 5 maggio 2012

L'asino è molto più intelligente del galoppino ...


Il galoppino è il personaggio più squallido che attornia i politici italiani di destra, di sinistra e di centro.
Con la promessa di sistemazioni per se o per il parentato (molto spesso per le mogli) mette in vendita la sua anima.
Il galoppino è quell’essere immondo che mette la sua dignità a disposizione del politico per ricevere in cambio benefici immediati o mediati.
Il galoppino, oggi, è la figura più misera che l’Italia abbia mai prodotto nella sua misera storia dei suoi 150 anni di indipendenza.
Il galoppino è attacchino dei manifesti elettorali dei politici.
Il galoppino è scagnozzo, fattorino, inserviente, garzone dei politici.
Il galoppino è quello che va a fare la spesa ai politici.
Il galoppino tutto il giorno si affanna a correre per sbrigare commissioni per conto del politico e dei suoi familiari.
Il galoppino pulisce le aiuole alle ville dei politici.
Il galoppino è quello che annaffia il giardino alle ville dei politici.
Il galoppino è quello che ride a ogni battuta stupida dei politici, più è stupida più ride.
Il galoppino è servo dei politici.
Il galoppino lecca il culo al politico.
I galoppini sono presenti in ferrovie della calabria. ne abbiamo molti di questi esempi e qualcuno, pensando di non essere scoperto, fa pure il teologo morale.
I galoppini si dovrebbero sputare in faccia.