sabato 29 ottobre 2011

le ragioni del NO...

dal comitato del NO al referendum confermativo l'accordo siglato dalle OO.SS. trattanti con Ferrovie della Calabria ed avallato dalla Regione Calabria, riceviamo e volentieri pubblichiamo.
qualora dovessimo ricevere un documento con le ragioni del SI saremmo felici di pubblicarle per par condicio.





Di quali diritti e di quale democrazia parliamo ?


L’accordo sottoscritto il 26 ottobre c.m. da 8 dei 9 Sindacati trattanti con le Ferrovie della Calabria e la Regione Calabria - al netto degli impegni politici - che si propone di individuare un percorso di risanamento finanziario, si caratterizza per la violenta aggressione ai diritti normativi ed economici delle lavoratrici e dei lavoratori.
Se da parte della Regione Calabria è stato raggiunto l’obiettivo di  “costringere” l’azienda ad abbassare il costo del lavoro grazie a una serie di promessi impegni, per le Lavoratrici e per i lavoratori si avvia un percorso per un ritorno al passato.
Premesso che anche nello scrivente comitato è presente la consapevolezza delle difficoltà finanziarie dovute al mancato adeguamento dei corrispettivi da parte della Regione Calabria, che ritiene di poter celebrare un matrimonio con le noccioline al posto del pranzo nunziale, non capiamo perché queste OO.SS, al netto dei possibili adeguamenti gestionali finalizzati al recupero di importanti risorse realizzabili a costo zero per le lavoratrici e per i lavoratori, si impegnano a sostenere una proposta irricevibile nel suo complesso.
Ora, nel momento di maggior dissenso planetario di una intera generazione di giovani precari, ricercatori, studenti, operai, intellettuali e non solo, che si indentificano nei movimenti e nelle associazioni, sostenuti anche da alcune parti politiche e sindacaliche hanno pacificamente manifestato contro le ricette dei governi e delle banche centrali per uscire dalla crisi e che chiedono in sostanza di partecipare alle scelte riguardanti il diritto al lavoro, al reddito minimo, alla tutela dei beni comuni, alla salute all’interno di un progetto politico di  crescita sociale equa e solidale, ci troviamo a discutere su un accordo che percorre strade opposte.
Ecco allora che i punti dirimenti dell’Ipotesi di accordo, dal nostro punto di vista, sono quelli che più di tutti manifestano questa incongruenza rispetto alle richieste di democrazia indiretta e dei diritti non negoziabili che le persone, attraverso le loro rappresentanze, devono tutelare al fine di garantirsi una vita normale in un società moderna da costruire sulle basi della certezza del diritto/dovere e che per quello che ci riguarda si sostanziano nei seguenti punti.
·         Equilibrata rimodulazione  del salario del personale “ anziano”;
·         Recupero risorse da utilizzare a tutela del salario dei giovani incidendo sul versante relativo al contenimento delle imposte.
·         Riconoscimento e giusta remunerazione in favore del personale che espleta turni disagiati con una o più interruzioni.
-Non sopportiamo infatti l’idea che, a fronte di una decurtazione tout court del salario, si realizzi un aggravamento  delle condizioni normative di legge e contrattuali, tenuto conto che l’accordo interviene sugli aspetti organizzativi del servizio, sui criteri per la formulazione dei turni definendo  nuovi criteri in ordine all’orario di lavoro e lasciando  in mano all’azienda la gestione e la programmazione delle prestazioni che il lavoratore è obbligato a dare da CCNL.
-Non è impossibile trovare soluzioni coerenti con i principi di equità nella determinazione di percorsi formativi e/o di riqualificazione del personale con particolare riferimento a quello inidoneo.
-Non è tollerabile che l’azienda, in concerto con le OOSS trattanti, intervenga nella sfera privata chiedendo ad alcune categorie di lavoratori di mettere a sua disposizione  i beni privati per garantire flessibilità e la riduzione dei costi.
-Non si può accettare che il divisore venga calcolato sulla base  di 26 giornate lavorative inglobando nella presenza effettiva anche le giornate festive e i congedi se in quelle giornate non sono liquidate le indennità.
-Il contorto meccanismo dell’assorbimento della quota ERSAS B che non è coerente con l’accordo richiamato dall’intesa in quanto individua il 20% sulla  quota percepita dal lavoratore che è l’80% di quanto individuato come quota da assegnare ai singoli profili.
-Non condividiamo la vendita bordo così come impostata in quanto manca un criterio perequativo della percentuale del venduto con l’assurda pretesa dell’azienda di trattenere l’eventuale maggiorazione che servirebbe a compensare quella del venduto. Insomma una manovra a costo zero.
-L’ irrilevante quota delle indennità di quadro che verrà trattenuta ai quadri aziendali che agirà solo sulla quota variante.
-La possibile liquidazione dei ticket arretrati che costringerà i lavoratori a pagare il 38% di imposte e all’azienda un ulteriore costo del 36% di oneri aziendali con un costo di oltre 500.000 €.
-L’inserimento nelle mansioni dell’Operatore di esercizio delle attività “correlate” che significa la possibilità di essere comandati per effettuare servizi di pulizia dei rotabili.
-La risibile proposta riguardante l’indennità di noleggio che non definisce le modalità dell’utilizzo del personale in riferimento all’orario di lavoro e che con il meccanismo di recupero ERAS potrebbe, in caso di maturazione di diaria o trasferta, annullare la regalia di “10” euro.
-La mancanza di incentivi tesi a favorire le riqualificazioni nelle qualifiche operative di Macchinisti e Operatori d’esercizio e di una dichiarazione di intenti che stabilisca la durata dell’accordo che deroga ai contratti aziendali alle leggi e ai CCNL.e nel caso di raggiungimento dell’obiettivo di un meccanismo si ridistribuzione delle risorse rivolto principalmente ai giovani.
-Il sostituirsi dei sindacati trattanti alla contrattazione nazionale in crisi aperta e acuta  per l’inasprirsi delle richieste di ASSTRA e ANAV indirizzate al mancato riconoscimento delle trasferte per la loro trasformazione in diarie, per l’abbassamento del 20% dei tempi accessori a prescindere della loro reale effettuazione, qualora passasseroinsieme ai provvedimenti sottoscritti, farebbero  pagare ulteriormente pegno in termini di accessori e trasferte a tutto il personale aziendale.
Per queste ragioni dobbiamo dire un NO convinto all’accordo. Dobbiamo pretendere che si voti anche sulla nostra proposta e, a
tal fine, alle OO.SS che hanno dichiarato che è necessario sottoporre a referendum l’accordo chiediamoche si facciano garanti del processo democratico permettendo a chi è contrario di spiegarne le ragioni.
Ci rivolgiamo principalmente a chi ha preteso, nelle fabbriche dove già ci si è ritrovati in questa condizione, che la democrazia indiretta valesse più della delega.
No alla flessibilità deregolata. No alla riduzione del salario. No alla perdita dei diritti. No alla destrutturazione del rapporto di lavoro. No alla intrusione nel privato dell’azienda. C’è una sola soluzione per fermare tutto questo, votare NO.NO.NO.NO.NO!

venerdì 28 ottobre 2011

referendum, referendum...

A quanto si è capito si dovrebbe (il condizionale è di obbligo) celebrare il referendum confermativo sull’accordo che i sindacati trattanti CGIL, CISL, UIL, UGL, Confail, SUL, ORSA e Unsiau (tranne la Faisa Cisal), hanno stipulato con Ferrovie della Calabria davanti alla Regione Calabria giorno 26 ottobre u.s. (vedi accordo).
Infatti, quello che non si è capito ancora è come si metterà in pratica.
L’art. 21 dello statuto dei lavoratori prevede che il datore di lavoro deve consentire nell’ambito aziendale lo svolgimento, fuori dell'orario di lavoro, di referendum, sia generali che per categoria, su materie inerenti all'attività sindacale, indetti da tutte le rappresentanze sindacali aziendali tra i lavoratori, con diritto di partecipazione di tutti i lavoratori appartenenti alla unità produttiva e alla categoria particolarmente interessata.
Quindi, immagino che si faranno prima le assemblee per spiegare per benino l’accordo, poi si allestiranno i seggi elettorali che permetteranno a TUTTI i dipendenti (quelli sindacalizzati e non, essendo l’accordo a valenza “erga omnes”) di potere esprimere il loro SI o NO all’accordo che avrà significato se ovviamente sarà maggioranza sul quorum degli aventi diritto e non a maggioranza semplice dei votanti, perché altrimenti così si spiegherà perché vogliono fare votare senza fare conoscere prima il contenuto dell’accordo e fare votare solo a chi potrà partecipare alle assemblee (non tutto il personale viaggiante potrà esprimere il proprio parere).
Ma se poi vorranno essere ancora più progressisti, penso che daranno spazio ad una eventuale altra proposta che possa essere alternativa alla loro (qualcuno dice che ci sia quella dell’USB).
Ma questa è un’altra cosa, questa è democrazia.

mercoledì 26 ottobre 2011

ho visto anche degli zingari felici...1

Clamoroso…
Lo scandalo sul contenuto delle intercettazioni telefoniche che ha colpito qualche sindacalista calabrese, potrebbe estendersi ad altri famosi sindacati.
Dopo il ..... (omissis per la privacy), infatti, anche il ..... (privacy) e il ..... (privacy) sarebbero nel mirino degli inquirenti che stanno cercando di capire come sarebbero andate le cose in Ferrovie della Calabria in questi ultimi anni.
Di seguito pubblichiamo uno stralcio delle intercettazioni riportando integralmente alcuni passaggi di una conversazione il giorno prima di un concorso tenutosi a Vibo Valentia:           (Interlocutori: Z= Zingaro, A= Ambra)

Z : pronto?
A : ... su Ambra….
Z :…dimmi.
A: mi dissero c’o surdu veni a Catanzaro!
Z: ....si? ma se andiamo non ti mettere a dormire come l’altra volta!
A: no no, ma se succede tirami un calcio che io faccio finta di pensare….
Z: …?….. ho capito, ma poi comunque ti devo spiegare di nuovo tutto!!
A: …senti .... finìro i temari a Catanzaro! Tu lo hai uno che domani se no sono senza?
Z: ..no, ma provo a vedere su internet e ti invio qualche link …. Lo sai si cosa è?
A: .... cosa?
Z: ....un link!!?
A: .....aaahh segretà, sù fissa ma no fino a so puntu…(?)
Z: va bè…. Lasciamo stare…. Aspetta che te lo mando…. Ciao.

L’indomani, alla fine del concorso:

Z: pronto?
A: ..segretà!!   finivi mò! .... U tema… era supra l’emigranti…. avivi ragiune supra internet u trovavi lo stesso!!
Z: ah …..e com’è andata?
A: u copiavi paru paru!!!
Z: ma si fissa!!!! Propriu u stessu!?
A: ma no, ma no, cambiavi ‘ncuna virgula……….. mi para….
Z: va bhé, ara bona. Speriamu ca passi…… ni sentimu dumani.

                                                                          fine della prima puntata.

ps.
nelle prossime puntate sbobineremo tutte le altre intercettazioni in nostro possesso.

sabato 22 ottobre 2011

martedì 18 ottobre 2011

se vuoi, chiamala rapina...

Ma che furbacchioni questi della Regione Calabria. Senza che nessuno se ne accorga (?) stanno mettendo in campo una strategia che gli permetterà di guadagnare circa una ottantina di milioni di euro. Come? Direte voi, ma è semplice: prima, obbligano i dipendenti di Ferrovie della Calabria ad una cura dimagrante per rientrare nei corrispettivi (ormai senza l’aggiunta delle certificazioni del comitato di verifica e monitoraggio) e poi con una mossa a sorpresa (di nuovo? Ma non finiscono mai!) acquisiscono a titolo gratuito le quote societarie di FdC (tanto sul ramo ferro si sono messi d’accordo con il governo centrale per le metrò di Catanzaro e Cosenza e la chiusura definitiva di Gioia T. e del ramo Silano) e d’un colpo i debiti diventano crediti. Così, senza colpo ferire si ritroveranno senza debiti verso Ferrovie della Calabria (al massimo con quel prestito che si sono fatti ci pagheranno qualche fornitore che sta aspettando ed il TFR di chi piano piano andrà in pensione).
Che forza questi bravados, ma che Caballeros! Hasta la vista, hombre!!

venerdì 14 ottobre 2011

sta nascendo...

finalmente sta nascendo. dopo tante prove e tanti insuccessi sta nascendo l’autoferrotranviere del futuro.
lotte e lotte e lotte, dal 68 in poi c’è stato un crescendo di lotte e di conquiste e adesso il meritato successo: L’AUTOFERROSPAZZINO sarà una realtà!
Certo, è una sperimentazione su autoferrotranvieri da laboratorio di Ferrovie della Calabria, qualcuno in futuro dovrà sopportare anche la vivisezione, ma cosa sarà in confronto al futuro che lo aspetta: niente sarà più bello della gloria per essere stati i primi!!   

domenica 9 ottobre 2011

amministratori pinocchi!!!

Il sindacato USB in un comunicato stampa denuncia che il 06 ottobre in risposta all’interrogazione dell’On. Mario Tassone, il sottosegretario On. Aurelio Misiti risponde chiaro e tondo, ovviamente a nome del Governo Italiano, che la Regione Calabria deve alle Ferrovie della Calabria la rilevante cifra di 86 milioni di euro per corrispettivi vari a cui si vanno ad aggiungere 22 milioni di euro che il comitato di verifica e monitoraggio nominato dalla stessa regione ha certificato per gli anni dal 2003 al 2007.
Ma che pinocchi questi della Regione Calabria!!!
La Regione ed i sindacati trattanti, che fungono da notai alle bugie di una classe politica dirigente pinocchio, si stanno mettendo d’accordo in questi giorni per tagliare il salario dei lavoratori ed inasprire le condizioni di lavoro con la scusa che costano troppo e dello scaricabarile con il governo nazionale.
Non è accettabile!! I sindacati non possono accettare questo!!!!
Ma ancora di più non lo possono accettare i lavoratori e le lavoratrici di Ferrovie della Calabria!!!!

giovedì 6 ottobre 2011

fantastico!!!!


Con una mossa a sorpresa la Regione Calabria
ha sdoganato gli stipendi degli Autoferrotranvieri della Calabria.
Nessuno ci aveva pensato prima, eppure era a portata di mano!!
Ma qual'è questa mossa? Come si fa?
Semplice, gli stipendi sono bassi e non si arriva a fine mese?
Facciamo che quelli di Ferrovie della Calabria sono alti e.... et voilà! tutti gli altri adesso sono GIUSTI!!!
Ma come abbiamo fatto a non pensarci prima!!
Come mai c’era sfuggita questa mossa?
Adesso tutti i lavoratori di queste aziende private hanno uno stipendio giusto, sono a posto!!
Che fortuna, potranno pagare agevolmente il fitto o il mutuo di casa, potranno pagare i libri di scuola, potranno pagare la retta all'università per i figli, potranno pagare le spese mediche, il dentista, la rai e la pay tv, il gas, la corrente, potranno pagare le multe dell'autovelox, potranno pagare le tasse, potranno comprarsi un'auto nuova (quella di 11.000 euro che ha lasciato la tipa, che per un'autista è pure buona e si accontenta),  equitalia gli farà un baffo, insomma, con questo benessere arriveranno a fine mese più agevolmente gli autisti di:

A.M.A.CO. S.p.a. 
A.M.C. S.p.a.
A.T.A.M. S.p.a.
A.T.I. Sat & Pra
Autolinee Cav. Domenico Tripodi S.r.l.
Autolinee Federico S.p.a.
Autoservizi Francesco Perrone S.r.l.
Autoservizi Preite S.r.l.              
Bilotta Antonio S.r.l.
Brosio Nicola & F.lli s.n.c.
Consorzio Autolinee S.r.l.
Costa Viola Bus S.r.l.    
Fata S.r.l.
Ferloc S.r.l.
Fersav S.r.l.
G.B.V. S.r.l.
Genco Carmela e Figli S.r.l.
Impresa Autolinee Scura S.r.l.
Lirosi Autoservizi S.r.l.
Mediterranea Bus S.p.a.
Multiservizi Lamezia Terme S.p.a.
Piana Palmi Multiservizi S.p.a.
Romano Autolinee Regionali S.p.a.
Servizi Automobilistici Jonici S.r.l.
Società Coperativa di Trasporto L'Aurora s.r.l. 
Trasporti Nord Calabria S.r.l.
Zanfini Salvatore 

Che forza questi del PDL nel Governo Regionale, se non ci fossero bisognerebbe ….
… anzi no, se non ci fossero sarebbe meglio!!!