sabato 24 settembre 2011

porco in moto...

... confesso che prima di vedere questa foto pensavo che l’unico porco su una motocicletta era quello zoticone, accattone e prepotente che parcheggia la moto nell’androne degli  uffici di Ferrovie della Calabria incurante della legge 626.

sabato 17 settembre 2011

solidarietà agli autisti della Lirosi...

Mentre dai giornalisti al soldo dei politici calabresi e di questa giunta regionale continua l’attacco ai lavoratori ed alle lavoratrici di Ferrovie della Calabria messi alla berlina perché a detta di questi pseudo giornalisti costano troppo e dovrebbero guadagnare quanto i lavoratori delle aziende cosiddette “private”, i lavoratori dell’azienda Lirosi sono in lotta per vedersi riconosciuti i sacrosanti diritti a loro negati da un regime che li immola al mercato facendo guadagnare oltre misura gli pseudo imprenditori.

NON SONO GLI AUTISTI DI FERROVIE DELLA CALABRIA A COSTARE DI PIU’ DEI COLLEGHI DELLE DITTE PRIVATE, SONO LE AZIENDE PRIVATE CHE SFRUTTANO GLI AUTISTI PAGANDOLI PURE POCO!

QUINDI SONO GLI AUTISTI DELLA LIROSI CHE DEVONO GUADAGNARE DI PIU’ NON QUELLI DI FERROVIE DELLA CALABRIA DI MENO!!

mercoledì 7 settembre 2011

purtroppo ne ero certo...

che il sindacato trattante si sarebbe dovuto arrendere di fronte all’evidenza dei numeri. Era chiaro come il sole e solo loro non ci credevano (e illudevano i loro iscritti).
Nel verbale di intesa che qui pubblico, la regione e l’azienda hanno ingabbiato il sindacato inchiodandolo alle sue responsabilità mettendolo alla prova e di fronte ad una scelta. Gli hanno detto: se siete capaci di tenere in piedi l’unicità dell’azienda, ivi compresi quelli che ci lavorano, con i corrispettivi riconosciuti dalla regione, bene. Altrimenti si applica la delibera ora sospesa.
Ora, una riflessione la devo pur fare: se questi sindacati trattanti non sono stati in grado di trovare una soluzione da gennaio fino ad adesso, come vuoi che adesso ne possano mettere in piedi una in dieci giorni?  


venerdì 2 settembre 2011

chiedete i soldi a loro ...

L’epilogo ragioneristico, o se volete i conti della serva, mettono drammaticamente in evidenza che Ferrovie della Calabria S.r.l. non può mantenere più l’attuale organizzazione del lavoro di uomini e cose.
Le risorse destinate a tali scopi sono state decurtate dal duo Scopelliti-Berlusconi, e  a questo stato di cose bisogna aggiungere che gli stessi non vogliono onorare i debiti certificati e contratti nei confronti di FdC.
Questo è un dato di fatto! E su questo dobbiamo muoverci, scegliendo la strategia necessaria per confrontarci con una realtà sicuramente drammatica ma che ci mette con le spalle al muro.
La tattica dello scaricabarile che il Governo Regionale usa nei confronti dei lavoratori di FdC che chiedono spiegazioni, ne è la rappresentazione nello scenario di un Governo Nazionale che rappresenta solo gli interessi dei più ricchi e forti (intrallazzati?).
I veri responsabili di questo stato di cose in FdC sono solo loro, ed a loro dovranno essere indirizzate le nostre proteste, in quanto la loro ottusità (o il loro interesse?) si ostina a mantenere in piedi l’idea del ponte sullo stretto (per spostare il 90% dei fondi destinati all’opera al nord lasciando solo il 10% di quelle risorse al territorio) quando la Calabria ha invece urgente bisogno di infrastrutture per rendere un territorio appartenente all’Europa capace di sfruttare le proprie risorse. La principale risorsa che il territorio calabrese può accampare per adesso è il turismo, ma per questo c’è bisogno di boschi puliti, mare pulito ed infrastrutture (porti, aeroporti, ferrovie e strade). Invece questi governanti si sono ostinati sulla costruzione di un ponte che neanche l’Europa vuole più, tanto che l’impresa “Impregilo”, in attesa del "No" definitivo, previsto per il 21 settembre, cerca comunque di tutelarsi arrivando a chiedere il risarcimento, qualora dovesse saltarne la costruzione, chiedendo il rimborso dei costi affrontati finora. E questi soldi chi li dovrebbe sborsare? I soliti noti? Cioè i calabresi?
Ritornando a FdC, appare chiaro adesso che le risorse a lei destinate saranno poche, né è pensabile che la Regione Calabria possa dirottare risorse destinate ad altri comparti (la sanità per esempio?).

Continua…. Al prossimo post.